sábado, 22 de agosto de 2009

Vi que Portinari tenia un gusto exquisito. Que le gustaba Stalker, como no podía ser de otro modo. Que disfrutaba con los poemas del padre. Y recordé que disfruta dejando perlitas en la lengua de Dante.

¿Quién soy yo para no dedicarle un par de poemillas de Arsenij Tarkovski en Italiano a Portinari?



*Solo futuro*

Destinato ad uno solo, come camera
d’albergo – con una sola finestra, un solo
letto e un solo tavolo, vivevo
nel mondo e la mia anima
si era ambientata al corpo mio. Così avveniva:
guardava alla finestra, rimaneva a letto,
si sedeva al tavolo – la penna faceva scricchiolare,
creando il suo semplice lavoro.

E dietro la finestra andavano i cittadini,
i camion strombazzavano, la pioggia strepitava,
fischiava la polizia,
sorgeva il sole, arrivava il giorno,
sorgevano le stelle, arrivava la notte,
e il cielo ora schiariva ora imbruniva.

E la città ho amato come un forestiero,
ed ero pieno di impressioni felici,
e il nuovo amavo per la novità,
il quotidiano per la quotidianità,
e come questo mondo a quattro dimensioni,
non mi è rimasto altro che il futuro.

Ma è terminata la mia solitudine,
nella camera mia da quindici rubli
si è stabilito un altro pigionante solo,
e una nuova anima ha iniziato a riprodursi,
come comosoma nel vetrino.
Afflito nel mio spazio troppo stretto,
pure mi facevo largo, come anche la città
sorgeva da borgate accataste.

Io
un punto ho gettato sul piccolo fiume.
A me
mancavano operai. abbiamo impolverato
col cemento, rombato coi mattoni
la pelle collinosa della terra
scorticato fino all’osso coi bulldozer.

Lode a colui che ha perso se stesso!
Lode a te, mia vita, privata di vita!
Lode a te, benedetto tensore,
lode a te, lingua d’altri tempi!
Passano cent’anni e non la comprendiamo più,
l’ho davanti nello “slovo d’Igor”,
m’inchino, a te, vinto dai tarari:
siamo mille sulla riva del Kaja’,
la lancia è confitta sull’erba,
e sulla lancia
l’aquila della steppa monda le piume canute.




*Dalle finestra*

Un gomitolo i fasci di stelle
al polo Nord del pianeta;
ortogonale, la lira blu
s’è infilata nella mia finestra.

In basso i viali e la città,
tessuti in una cristallina melodia di violino,
come il futuro, come una leggenda,
come Budda nel ventre di sua madre.





*La fine della navigazione*


Sbollono nelle rade i batelli,
come inchiostro si coagula l’acqua,
si fa notte su un lucore di piombo,
e se abbiamo causato sofferenza alla terra
è lieve questo male e in via di guarigione.
Quante le stelle che brillano sulla vastità di neve
e profondo è il silenzio che avvolge la terra,
tutto è in una morsa di gelo,
a stento sàffaccia un’ ultima sirena.


7 comentarios:

MARIEL dijo...

Bash, Portinari es exquisita y tu regalo es precioso. Las fotos acompañan los poemas de un modo extraordinario y están poblados de elementos que ama, presiento. Bash, mi romántico e implacable guerrero.

Bashevis dijo...

Presentimos gustos cruzados en toperas de plata.

Portinari dijo...

Bash, es hermoso. Muchas gracias por los poemas, por el idioma, por la dedicatoria. Es una sorpresa-regalo precios@
Son como si fueran un cono que se hunde en lo insondable, con barandillas para asomarse a las tinieblas.
Lo poco que conocía del cono se ha agrandado, y ahora puedo ver mejor que se esconde en las palabras.

Las fotografías me llaman mucho la atención. Todas tienen en común ese color apagado, con destellos de viveza, y con esa pausa de fotograma tan característica.
No se ven los rostros, la singularidad no existe. El instante consume todo lo que no sea eso, el instante.

Toda la entrada son espejos, pero que no reflejan el mundo fenoménico, si no ese otro lugar a donde sólo cabe asomar la cabecita.

Te dejo aquí otro espejito, empuñado por Tyutchev; el vídeo no es mío, pero no tengo otra manera de facilitártelo.
http://www.youtube.com/watch?v=nz3x0lcLLcc

Lo justo para ser funambulistas en los versos, como si fueran los puentes de plata.

Bashevis dijo...

El video pasa a dar fin a la entrada. La niña. La esperanza.

SaLuz Portinari

Portinari dijo...

No actúa si no como unos puntos suspensivos...
Me gusta mucho esta entrada; gracias por el detalle, tan hermoso.

Susana dijo...

Tengo poco tiempo y casi ningún conocimiento del italiano. Pero todo se mezcla en una entrada que marea deliciosamente, como una fiesta inesperada.

Permite sólo que te diga 'chapeau', amigo... Espero que Portinari lo disfrute!

Abrazos a estos geniales trobriandeses...

MARIEL dijo...

Portinari desciende por su cono con barandillas (Portinari lo ve así porque es clarividente o lo proyecta, a veces siento que tiene un ojo en el cerebro o una cámara cinematográfica) y Susú cuida que no se caiga, que nada la lastime. Y yo las miro, embelesada.